martedì, gennaio 17, 2006

Ah malvino!

colgo l'occasione per fare un post bello dal blog di malvino che potete consultare qui:
http://malvino.ilcannocchiale.it/


“La Chiesa non è una democrazia”, ma state calmi, cretini, questo non l’ho detto io: l’ha detto Joseph Ratzinger il 1° settembre 1990. Io mi limito a metterci un asterisco e a scrivere a pie’ pagina che ogni istituzione non democratica dev’essere combattuta e abbattuta, io mi limito a fare il poco che posso. Concordo con quello che Joseph Ratzinger diceva in quella occasione: “Da quanto appare, Essa non ha ancora integrato nella sua costituzione interna quel patrimonio di diritti della libertà che l’Illuminismo ha elaborato e che da allora è stato riconosciuto come regola fondamentale delle formazioni sociali politiche”, ci metterei soltanto un altro asterisco e, sotto, a pie’ pagina, aggiungerei che questo è inammissibile, così come è inammissibile che a suggerirmi come devo vivere sia una monarchia assoluta, così come lo Stato della Città del Vaticano si autoproclama nel suo Codice di Diritto Canonico. E faccio una risata in faccia a chi, da pecora di quel gregge, mi viene a belare quello che Joseph Ratzinger, oggi suo pastore, precisò in quella occasione: “Non sono le maggioranze occasionali che si formano qui o là nella Chiesa a decidere il suo e il nostro cammino. Essi, i Santi, sono la vera, determinante maggioranza secondo la quale noi ci orientiamo. Ad essa noi ci atteniamo!”. Gli rido in faccia, perché faccio prima, sennò dovrei perdere un bel po’ di tempo a portarmelo appresso, attraverso i secoli, indicandogli in ciascuno di quei Santi la follia, qui idiota, lì criminale, nella lunga e tetra carrellata di psicotici che hanno flagellato e si sono autoflagellati, mettendo in fine il Santo che in quel 1° settembre 1990 aggiunse: “Coloro che sul dolore non hanno nient’altro da dire, se non che si deve combatterlo, ci ingannano”. Un Santo che, sedici anni dopo, sarebbe venuto a dirci che bisogna “evitare di introdurre farmaci che nascondano in qualche modo la gravità dell’aborto”, mandando il suo scagnozzo, il cardinal Ruini, a precisare che la Chiesa non intende toccare la legge 194, che ormai l’ha “subìta”, ma, se proprio devi abortire, soffri, puttana. Ai cazzoni da oratorio, ai fanatici del Cristo Re, alle isteriche che somatizzano l’ostia, ecc. un cordiale vaffanculo.